L'Aquila

La mia Libertà sarà quella di rifiutare questa logica di mercato

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sabato, 28 luglio 2007

Un anno fa risveglio alla vita!

Un anno fa, in questo periodo, sono andata al creatore, e lì si stava benissimo, tutto era Pace.

Lui mi disse: cosa fai qui, tu devi tornare laggiù ancora tante battaglie dovrai combattere, e fu così che fui rispedita su questa terra.

operazione-cuore

Questo si è formato con il mio Sangue in una sacca di drenaggio

Il 21 luglio 2006, subisco intervento chirurgico definito di routin. Dalla sala operatoria esco con anestesia dissociata, avendo un risveglio molto brusco ed irrequieto.

24 luglio a visita di controllo della ferita, in presenza del primario del reparto che ha eseguito l’intervento. faccio presente di non sentirmi per niente bene accusando fitte e dolori alla ferita, costui non si è degnato di guardare.

25 – lo trascorro tra dolori laceranti e sforzi enormi per cercare di sollevarmi dal letto.

26 – sono chiamata a visita, per essere dimessa, lamento nuovamente di stare male, il medico di turno, dopo aver visionato la ferita, non ha autorizzato la mia dimissione, con testuali parole: ha ragione la signora di lamentare che sta male c’è infezione!

Il 27 - trascorre con esami vario tipo ed intanto i dolori aumentavano sino a svilirmi e la mia ferita lievitava a dismisura. Iniziano a sottopormi a controlli, nella cartella è stato trascritto "iperemia nella parte inferiore della sutura", ma nessuno ha guardato come stava la mia ferita.

Il 28 - inizio a viaggiare con il letto, sballottando per i corridoi del nosocomio, per sottopormi ad esami più specifici, a tarda notte, mi è stato comunicato che avrei dovuto operarmi urgentemente di nuovo. Chiedo chi è il medico che mi dovrebbe operare, costui mi risponde con testuali parole: capisco che il mio mestiere è come il macellaio, ma con una differenza il macellaio guadagna di più! Io per tutta risposta dico: No grazie, rifiuto l’intervento!

Il 29 luglio – la mattina tutti preoccupatissimi, le mie condizioni peggioravano. Si susseguono le visite di medici con mani da zappatori che chiedevano di potermi operare, per me loro con i camici bianchi facevano solo bella coreografia. Solo nel pomeriggio arriva un angelo medico chirurgo, che con molta professionalità, umanità, delicatezza e diligenza, interviene subito con la pulizia della ferita "infetta" estraendo una quantità considerevole di materiale purulento, successivamente do il consenso per la seconda operazione.

La carne da macello viene trasportata in sala operatoria. Gli anestesisti prima di iniziare l’anestesia in regime d’urgenza, mi chiedevano di firmare una liberatoria, di cui io mi sono rifiutata categoricamente di firmare. Continuavano a bucarmi senza essere in grado di trovarmi una vena, sino all’affermazione che gli si era storta un ago nella mia vena! Per risentimento dell’incapacità riscontrata ho dovuto diffidare costui, ed invitarlo ad allontanarsi immediatamente da me, con tutta risposta una collega coperta da una mascherina, con tono imperante ha cercato di intimidirmi, con modi da vera dama ho dovuto diffidare anche lei, invitandola a cambiare mestiere.

Dopo l’operazione, sono stata poggiata in un altro reparto, ove ho trovato un Primario bravissimo, attento, premuroso e scrupoloso, che mi ha assicurato assistenza adeguata con professionalità. Durante le assenze del primario alcune volte è venuto a mancare l’antibiotico che mi si doveva somministrare. Una terapia a base di cortisone, ho dovuto chiedere io che fossi sospesa per prolungata somministrazione, il medico che l’aveva prescritta si era dimenticato di sospendere la terapia. Fatto banale, dopo qualche mese il bravo Primario è stato sostituito dal medico che si dimentica di sospendere le terapie.

Da un intervento di routin che richiedeva 5/6 giorni di degenza, mi sono ritrovata ospite dell’ospedale per più di un mese, reduce da due operazioni e una serie di complicanze.

Alla luce dei fatti vissuti sulla mia pelle, in una struttura pubblica sanitaria, credo di potermi classificare tra le 90 vittime che la sanità miete al giorno, nel mio caso quel giorno hanno registrato meno uno morto!

Oggi cerco: un medico ed un avvocato che possano aiutarmi ad esaminare la documentazione in mio possesso, per chiedere chiarimenti alla sanità su ciò che ho vissuto?

 

Nell’attesa, sono impegnata nel percorso del perdono, per sbollire la mia rabbia, nel contempo assaporo la Giustizia Divina e, vi dico:

 

Il verbo sò e il verbo voglio dire

Il verbo che creò nostro Signore quando salì sulla Croce per morire

Peccatore o Peccatrice andiamo ad adorare quella vera croce

E bella e degna assai che stende un braccio in terra e l’altro in cielo

nella valle di Giosaft

Piccoli e grandi dobbiamo essere là

Trentatré anni a testa e l’anima tremerà

Sfoglia la campa e la cambia

C’è San Giovanni con un libro in mano che leggeva

Giovanni perdonali i peccatori

Maestro come dobbiamo perdonare

Chi non rispetta le feste di Natale e neanche le feste principali

Ora viene Maria l’avvocata nostra

Tutti i figli benedice

Il verbo chi lo sa se lo dica

Chi non lo sa lo impari

se non lo impara in questo mondo

dovrà impararlo nell'altro

se non imparerà su un filo di capello camminerà

se il filo di capello si rompe ...........................

Chi se lo dice tre volte lungo la via non abbi paura di troni e dicerie

Chi se lo dice tre volte al giorno non abbi paura di tuoni ne lampi

Chi se lo dice tre volte a capo letto non abbia paura di che e chi che sia

 

 

postato da arcangelica alle ore 13:55 | link | commenti (11)
categorie: mala sanità

Commenti
#1   29 Luglio 2007 - 09:56
 
Quante cose durante la Via
ma intanto si deve Camminare
E come Dio vuole.
Buona Domenica
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#2   29 Luglio 2007 - 19:18
 
La rabbia è un sentimento umano ed è giusto sfogarla.
L'importante è che tu sia ancora qui tra noi....
Ciao, Sir jo.
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#3   30 Luglio 2007 - 08:22
 
Un'esperienza difficile.
però evidentemente ti è stata di molto aiuto.
Un abbraccio
Paul
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#4   30 Luglio 2007 - 11:13
 
Hai avuto un'esperienza a dir poco A G G H I A C C I A N T E!

Sembra che si debba più temere chi ci cura che la malattia in sé :-(
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#5   04 Agosto 2007 - 23:51
 
ringrazio tutti voi per i messaggi che mi lasciate, mi donano gioia e trasmettono affetto. Prostrata mi scuso, perchè spesso non animo questo piccolo spazio, ma sapete com'è: spesso i ritmi di vita frenetica e la serenità d'animo che viene a mancare, mi istigano al silenzio.
Grazie a tutti voi di essere presenti, vi voglio bene :-)
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#6   05 Agosto 2007 - 12:43
 
Niente di Buono si fa per forza ...
Un caro saluto e buona Domenica
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#7   05 Agosto 2007 - 17:42
 
ciao Angelica.passo a fatti visita.concordo con l'amico che a scritto che si deve temere di più di chi ci cura e no dalla malattia.la tua e stata una bruttisima esperienza. comunque l'importante è aver avuto l'aito divino che ti a da la forza di superare le avversità. ciao con fraterna stima.Alfio
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#8   06 Agosto 2007 - 15:46
 
La mala-sanità è figlia di quel periodo (mai finito) di "concorso-poli", che ha "in-sediato" degli incompetenti nella pubblica amministrazione e "macellai" nella sanità (mi scuso con i macellai di mestiere).
I colpevoli ....... li conosciamo tutti, sono proprio quei "politici" che fanno "raccomandazioni".
Perchè continuano a prendere voti in qualunque competione elettorale?
Perchè si implora la loro "protezione", se sappiamo bene che saremo sempre noi a pagarne le conseguenze?
Perchè perdonarli?
Io non li perdono!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pieroC

#9   10 Agosto 2007 - 21:32
 
mamma mia che calvario!
E sei stata pure fortunata se ora puoi raccontare questa orrenda avventura per la quale ci sono ben poche parole anche se lo sdegno è tanto.
Grazie della visita e dell'oppurtunità che mi hai dato di conoscere il tuo blog :-)
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#10   15 Luglio 2008 - 23:03
 

davvero senza parole.
Fosse solo questione di cattiva gestione delle finanze, sarebbe adirittura il male minore.

Ma questa sanità troppo spesso gioca con la vita delle persone, e qui sta il vero problema.

Hai passato davvero una esperienza pesante..

Un abbraccio.

Blessed be
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#11   30 Luglio 2008 - 14:59
 
Cara Angelica,
leggo adesso il tuo intervento.
L'ho fatto in un'unica tirata. Sembrava un diario di qualche autore di biografie.
Invece è una storia vera. Tutto vero. E' la tua storia. Anche se viverla sulla propria pella è ben diverso, credo che questa sia la nostra storia. La storia di tutti.
Costretti a sottostare e a pagarne le conseguenze. Del resto, però, anche noi non possiamo tirarci fuori. E' nostra responsabilità. E non ne vogliamo venirne fuori.
Le valanghe di voti per i soliti politici di turno le cui storie sono note a tutti e anche se si prova ribrezzo vengono votati ugualmente.
Chi vi scrive, e Angelica lo sa bene, vive in una terra profondamente delegittimata da chi detiene il potere direttamente negli organi istituzionali e indirettamente un pò dappertutto a cominciare dalle Asl, le cliniche, private e pubbliche, il 118 [addirittura!].
La Sanità, come tante cose nel nostro Paese, è al collasso. C'è però chi pensa a progettare "cattedrali nel deserto", c'è chi pensa alla Giustizia, ovviamente la sua di "giustizia", c'è chi pensa all'immunità alle alte cariche, c'è chi vuole aumentare il gettone di presenza in sedi istituzionali più piccole per equiparsi ai politicanti di strapazzo presenti in larga maggioranza nel Paese.
Noi li votiamo. Li facciamo "in-sediare", come dice l'amico Cannistraci. E non vogliono schiodare.
Loro a queste cose ci pensano, le dicono, ci provano, le fanno. Sotto i nostri occhi.
Quando vengono a galla i problemi veri per la gente loro le soluzioni a malapena le pensano, le dicono a gran voce, non si sonano di provarci, non le vogliono fare.
La Primavera tarda ad arrivare.
Per dirla con Franco Battiato:


Povera Patria,

schiacciata dagli abusi del potere.
Di gente infame che non sa cosa è il pudore.

Si credono potenti e gli va bene quello che fanno e tutto gli appartiene.

Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni. Questo Paese è devastato dal dolore.

Ma non vi danno un pò di dispiacere quei corpi in terra senza piu' calore.

Nel fango affonta lo Stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco e mi fa male vedere un uomo come un animale.

Si può sperare che il mondo torni a quote più normali.


Se può servire, un piccolo pensiero di solidarietà.

Vincenzo Ventura
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Commenti

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Nome: Angelica Orleans
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